“Non siamo d’accordo con il collega Misuraca che pensa di replicare , in vista delle regionali, il modello Palermo dove i nostri candidati sono confluiti in una lista civica con quelli del PD. Il “civismo” e’ una soluzione che puo’ avere senso se applicata ai bisogni e alle contingenze di una comunita’, per quanto grande come quella di Palermo, dove peraltro, se si vuole essere onesti, la proposta civica ha avuto successo perche’ rappresentata da un sindaco di grande popolarita’ e particolarmente gradito ai palermitani. Per governare la Sicilia, uno Stato-Regione, crediamo sia utile un progetto di respiro politico, dove il ruolo dei partiti sia prevalente, con precise distinzioni che richiamano identita’, collocazione e caratterizzazione degli stessi. Pensare ad un progetto “civico” per contrastare il populismo grillino, mettendo insieme Alternativa Popolare, PD, sinistra radicale e pezzi della societa’ civile, non ci sembra una buona soluzione, ma piuttosto un’ammucchiata informe, un minestrone in salsa siciliana che non serve a nessuno, tanto meno ai siciliani. Crediamo come Alternativa popolare, insieme alle altre forze moderate e di centro, di avere in Sicilia i numeri e la centralita’ per offrire e guidare una proposta sostenibile, di matrice politica, da condividere con chi si riconosce nei valori liberali, democratici, popolari e riformisti”. Lo dichiarano il senatore Bruno Mancuso e l’onorevole Nino Bosco di Alternativa popolare.